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ARCUS: UNO STRUMENTO DI INTERVENTO A SOSTEGNO DEI BENI CULTURALI.

Nel mese di febbraio 2004, con atto del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, è stata costituita Arcus, Società per lo sviluppo dell'arte, della cultura e dello spettacolo S.p.A., ai sensi della legge 16 ottobre 2003, n. 291. Il capitale sociale è interamente sottoscritto dal Ministero dell'Economia, mentre l'operatività aziendale deriva dai programmi di indirizzo che sono oggetto dei decreti annuali adottati dal Ministro per i Beni le Attività Culturali - che esercita altresì i diritti dell'azionista - di concerto con il Ministro delle Infrastrutture. Arcus può altresì sviluppare iniziative autonome.

Il compito dichiarato di Arcus è di sostenere in modo innovativo progetti importanti e ambiziosi concernenti il mondo dei beni e delle attività culturali, anche nelle sue possibili interrelazioni con le infrastrutture strategiche del Paese.

Nella missione di Arcus sostenere progetti significa individuare iniziative importanti, aiutarne il completamento progettuale, intervenire negli aspetti organizzativi e tecnici, partecipare - ove opportuno o necessario - al finanziamento del progetto, monitorarne l'evoluzione, contribuire ad una conclusione felice dell'iniziativa.

E' importante che venga ben compresa la specificità operativa di Arcus, così come emerge da quanto precede: la Società interviene a sostegno organizzativo e finanziario su progetti di rilievo, mentre in nessun modo è assimilabile a un'agenzia di erogazione di fondi, ne può essere annoverata fra i "distributori a pioggia" di fondi pubblici o privati.

Arcus, quindi, si propone come uno strumento originale per il sostegno e il lancio di iniziative e progetti importanti e innovativi nel panorama della cultura italiana. Il supporto economico, se interviene, deve essere visto come del tutto strumentale nell'ambito di un progetto culturale che sia concettualmente valido e operativamente condiviso.

Scendendo in qualche particolare, Arcus fornisce assistenza ad iniziative finalizzate, fra l'altro, a:

  • * predisporre progetti per il restauro, il recupero e la migliore fruizione dei beni culturali;
  • * tutelare il paesaggio e i beni culturali attraverso azioni e interventi volti anche a mitigare l'impatto delle infrastrutture esistenti o in via di realizzazione;
  • * sostenere la programmazione, il monitoraggio e la valutazione degli interventi nel settore dei beni culturali;
  • * promuovere interventi progettuali nel settore dei beni e delle attività culturali e nel settore dello spettacolo;
  • * individuare e sostenere progetti di valorizzazione e protezione dei beni culturali attraverso interventi a forte contenuto tecnologico;
  • * sostenere progetti inerenti il turismo culturale nell'accezione più ampia del termine;
  • * promuovere la nascita e la costituzione di bacini culturali, cioè di aree geografiche sulle quali insistono beni culturali emblematici, in una visione integrata e sistemica capace di collegare ai beni culturali locali le infrastrutture, il turismo, le attività dell'indotto, i trasporti;
  • * intervenire nell'ampio settore delle iniziative tese a rendere pienamente fruibili i beni culturali da parte dei diversamente abili.

Per la realizzazione delle proprie attività Arcus si avvale delle risorse di cui all'articolo 60 della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (Legge Finanziaria 2003). La norma dispone che annualmente il 3% degli stanziamenti previsti per le infrastrutture sia destinato alla spesa per la tutela e gli interventi a favore dei beni e delle attività culturali. Arcus è individuata come la struttura destinataria di tali fondi.

La Società, inoltre, può ricevere finanziamenti stanziati dall'Unione Europea, dallo Stato e da altri soggetti pubblici e privati.

Arcus si muove anche nell'ottica di aggregare attorno ai progetti i possibili stakeholders potenzialmente interessati. Di volta in volta, pertanto, vengono contattate fondazioni di origine bancaria e non, enti locali, esponenti delle autonomie e della società civile, università e anche soggetti privati, al fine di coagulare attorno alle iniziative risorse crescenti e finanziamenti coordinati. In ogni caso, in merito alla selezione e gestione dei progetti, Arcus dà corso alle prescrizioni normative del regolamento D.M. 24/09/2008 N.182.

Da febbraio 2015 Il MiBACT ha deciso di avvalersi del supporto della Società Arcus per le attività di promozione e incremento delle erogazioni liberali in favore dei beni e delle attività culturali, quindi anche per la gestione del portale Art Bonus, previsto quale strumento di trasparenza dalla suddetta legge.

Il progetto ambizioso di Arcus è così di diventare il "collante" che consente di rendere operativa la capacità sistemica di promozione e sostegno progettuale per la realizzazione di iniziative mirate a migliorare il quadro dei beni e delle attività culturali, in un'ottica di sempre migliore conservazione, fruizione e valorizzazione. Arcus, muovendosi opportunamente, favorisce la necessaria convergenza di tutti i soggetti, contribuendo quindi al successo dei progetti culturali di volta in volta identificati.