Presso il Centro Baratta sono state realizzate postazioni polifunzionali destinate a ipo-vedenti e non –vedenti. In particolare al piano terra della biblioteca, nella sala lettura, è stata ...
GLI INTERVENTI BIBLIOTECHE COMUNALI
Biblioteca Mediateca Gino Baratta Presso il Centro Baratta sono state realizzate postazioni polifunzionali destinate a ipo-vedenti e non –vedenti. In particolare al piano terra della biblioteca, nella sala lettura, è stata installata una postazione informatica di lettura completa, dotata di Pc, screen readers, sintetizzatori vocali, scanner A3, sistemi riconoscimento testi ICR/OCR, display braille, stampante braille, programmi ingrandenti e collegamento alla rete Internet. Nell’Emeroteca è stata creata una postazione di lettura per ipovedenti costituita da videoingranditore monocromatico e videoingranditore portatile a colori per attivazione di servizi temporanei presso centri anziani.Inoltre sono state create delle postazioni di lettura per ipovedenti costituite da videoingranditore monocromatico con schermo che ingrandisce testi e immagini fino a 43 volte la normale grandezza e li visualizza su un monitor a 17” presso: Centro di lettura di Lunetta- Frassino Centro di lettura di Colle Aperto Centro di lettura di Te Brunetti Centro di lettura di Borgo Chiesanuova Casa di Riposo “Isabella d’Este”. A breve si attiveranno incontri formativi per gli utenti disabili che accedono ai servizi della biblioteca sull’utilizzo delle attrezzature informatiche messe a disposizione delle biblioteche. Per quanto riguarda il patrimonio librario, sono stati acquistati circa 100 libri a grandi caratteri di tutti i generi e tipologie proprie delle biblioteche di pubblica lettura, in particolare saggistica e letteratura e circa 750 libri parlati o audiolibri su CD di tutte le discipline anche di recente pubblicazione che saranno esposti presso la sala lettura e saranno disponibili per il prestito. MUSEO DI PALAZZO TE E MUSEO DELLA CITTA’
Presso il Palazzo Te e il Palazzo San Sebastiano-Museo della città si è proposto di abbattere le barriere sensoriali per non vedenti e ipovedenti . Si è partiti dalla constatazione che nei i due musei sono state pressoché completamente eliminate le barriere architettoniche per disabilità motoria. La grande affluenza che riguarda soprattutto palazzo Te fa sì che sia cospicua la percentuale di ipovedenti e non vedenti che lo visitano. I musei non erano attrezzati ad accogliere tale tipologia di pubblico, quindi questo intervento è stata un’eccezionale opportunità per rendere questi musei internazionalmente noti, gli antesignani di una politica culturale aperta all’agevolazione e al soddisfacimento culturale dei disabili alla vista. A tal fine sono stati realizzati diversi sussidi appositamente studiati e progettati: dieci bassorilievi prospettici, realizzati in scala con uso di sottosquadri e tenendo conto delle regole tiflodidattiche funzionali alla percezione tattile, di cui n.8 bassorilievi raffigurano alcune scene tratte dal ciclo di affreschi di Palazzo Te: - Orfeo ed Euridice, Camera di Ovidio o delle Metamorfosi. - l’Impresa del Guanto e l’Impresa della Salamandra , Camera delle Imprese. - Il carro del Sole e il carro della Luna, Camera del Sole e della Luna. - Il cavallo Morel Favorito, ritratto di destriero tra i più amati da Federico II Gonzaga ed effigiato nella Sala dei Cavalli. - Psiche scopre Amore, Camera di Psiche. - Ariete, Costellazione della Nave. I navigatori., Camera dei Venti. - Davide e Golia, Storie di Davide, Loggia di Davide. - La caduta dei Giganti, Camera dei Giganti.
mentre n.2 bassorilievi sono stati realizzati dopo un’accurata selezione delle opere della collezione presente a Palazzo San Sebastiano:
- Occasio e Poenitentia, Scuola di Andrea Mantegna - Cristo cade sotto la Croce, opera di Francesco Bonsignori.
Per ogni bassorilievo è stata redatta un’approfondita scheda tecnica che guiderà il visitatore nell’esplorazione tattile.
n.1 plastico tridimensionale apribile della Camera dei Giganti che riproduce l’architettura interna, quindi la morfologia specifica dell’ambiente e le scene affrescate sulle quattro pareti e sulla volta. Le scene sono state realizzate a disegno a incisione, nel rispetto delle soglie tattili funzionali alla lettura aptica.
n.1 plastico apribile del Museo della Città per permettere attraverso l’esplorazione tattile, al visitatore con problemi visivi, di esplorare e comprendere la forma, i volumi e i diversi aspetti architettonici del palazzo e l’interno della Sala dei Trionfi.
n.5 cinque mappe visuotattili con il metodo Civis: due collocate a palazzo Te e tre al Museo della Città. Presso palazzo Te sono state collocate: la mappa del piano terra del palazzo e una mappa che mostra l’antica conformazione della città di Mantova come grande isola urbana, accanto all’isola del Te. Presso il museo della Città sono state collocate le tre mappe visuotattili dei tre piani del palazzo.
n.2 Postazioni informatiche accessibili all’interno del Museo della Città per non vedenti e ipovedenti. A tale scopo verrà istallato uno screen reader (un software che permette l’esplorazione vocale dello schermo del computer e/o l’esplorazione tattile su un eventuale display Braille) e un software ingrandente che permette ad un’ipovedente di regolare la grandezza dei caratteri, il contrasto etc. per poter leggere le informazioni presenti sullo schermo.
Sono stati opportunamente redatti testi per le audioguide del Museo di Palazzo Te e del Museo della Città. I testi sono stati redatti in base alle esigenze cognitive delle persone non vedenti e ipovedenti che devono essere guidate vocalmente all’acquisizione di tecniche di esplorazione tattile per una comprensione dei contenuti formali, iconografici e stilistici, delle immagini dotate di valore estetico. L’audioguida comprende l’accompagnamento verbale all’esperienza tattile sui bassorilievi, approfondimenti sulle sale selezionate, indagini logistiche e temporali, per una percezione aptica e un visione cognitiva delle scene affrescate, complementari tra loro.
Infine sono state realizzate 10.000 cartoline visuotattili sulle quali è stata rappresentata la pianta di palazzo Te e quella del museo della Città da distribuire ai visitatori che vorranno intraprendere questo percorso.
Il percorso per non vedenti presso questi musei sarà completato entro Dicembre; ad oggi sono state realizzate tutte le cinque mappe visuotattili, sei degli otto bassorilievi di palazzo Te e il plastico della Sala dei Giganti, l’audioguida di palazzo Te e le cartoline visuotattili.
CATTEDRALE DI S. PIETRO APOSTOLO - DUOMO
La Cattedrale di S. Pietro Apostolo, dotata all’interno di un notevole patrimonio iconografico formato da tele a olio, affreschi, sarcofago paleocristiano, oreficerie, paramenti, etc. è stata resa accessibile ai disabili tramite l’inserimento di una rampa per il superamento del dislivello tra la gradinata posta sulla facciata, prospettante su piazza Sordello, e il marciapiede. Si tratta di una rampa a basso impatto ambientale realizzata con struttura e parapetto in ferro e pedana in lastre di calcare rosa di Verona con lavorazione superficiale a gradina. BASILICA DI SANTA BARBARA
La Basilica di Santa Barbara è stata interessata dalla realizzazione di un locale adibito a servizi igienici per disabili, in quanto la Basilica verrà utilizzata sia per concerti che manifestazioni pubbliche. Il locale con volta a botte è ubicato al piano terra del corpo di fabbrica adiacente alla Basilica che si affaccia verso il cortile della Cavallerizza, comunica con l’ingresso laterale antistante la sagrestia e l’interno della Basilica. PALAZZO DUCALE L’intervento realizzato presso il Museo di Palazzo Ducale ha permesso di ampliare il percorso museale per i visitatori con disabilità motoria.  Prima di tale intervento vi era un itinerario ridotto che garantiva l’accessibilità alla Corte Vecchia e alla Camera degli Sposi, oggi i disabili possono usufruire di un percorso che risulta raddoppiato rispetto a quello precedente, in particolare posso accedere alla Corte Nuova e raggiungere le due Gallerie più importanti del Palazzo: la galleria del Passerino, detta anche galleria delle Metamorfosi e l’appartamento dell’Estivale dove si trova la collezione di scultura greca e la maestosa galleria della Mostra, dove sono sistemati sessantaquattro busti marmorei, per gran parte eseguiti tra il I secolo a.C. e il III d.C. fino ad arrivare alla Galleria dei marmi. L’intervento è stato reso possibile tramite l’installazione di servoscala mobili e piccole rampe in legno, attraverso uno studio preliminare delle caratteristiche architettoniche dell’immobile, degli aspetti cromatici e dimensionali dei nuovi dispositivi al fine di individuare idonei spazi privi di decorazioni e di finiture architettoniche di pregio.
Il percorso sarà a breve completato con segnali museali a totem, comprensivi di testi in braille. |